Interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Per I disservizi nella rete ferroviaria regionale

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A seguito delle innumerevoli segnalazioni da parte degli utenti di disservizi nella rete ferroviaria regionale, aggravati dai treni sempre sovraffollati e con impianti di condizionamento non funzionanti (non ultimo il giorno 20 luglio 2018, sulla linea ferroviaria Roma-Napoli via Formia, il servizio trasporto passeggeri è stato interrotto, con arresto del veicolo nella stazione di Roma Torricola, a causa del malore accusato da un passeggero che necessitava di cure mediche), e di cui personalmente sono stato testimone, ho depositato mia interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che già si era espresso al riguardo recentemente anche attraverso le reti sociali, affermando che la sicurezza e qualità degli spostamenti dei pendolari sui treni regionali è un argomento prioritario per un Governo del cambiamento.
Alla luce della normativa europea, nel documento chiedo che misure intende mettere in atto il Ministro per garantire il servizio di climatizzazione, la disponibilità dei posti e le informazioni su eventuali problematiche ai viaggiatori, ma soprattutto se è previsto attuare delle iniziative affinchè la soddisfazione degli utenti diventi un parametro prioritario per tutti gli attori interessati al servizio di trasporto pubblico ferroviario regionale e locale.

 

Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti senatore Danilo Toninelli.

SANTILLO, DI MICCO, MORONESE – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

Premesso che:

il Ministro in indirizzo ha dichiarato a mezzo il social “Facebook”: “Siamo il governo del cambiamento e pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico. Ora la barra si sposta sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e di qualità dei loro spostamenti”;

in questi giorni, relativamente a quasi tutte le tratte del servizio trasporti ferroviario regionale (coordinate dai vari gestori quali Trenitalia, Trenord, Ferrovie del Sud Est, eccetera) è unanime la lamentela dei passeggeri, in particolare dei pendolari, per treni sovraffollati e con impianti di condizionamento non funzionanti o, nei casi più fortunati, funzionanti a singhiozzo, per cui sempre più spesso i passeggeri accusano malori che richiedono l’intervento dei mezzi di soccorso del 118 con conseguenti ritardi, anche di ore, dei convogli;

considerato che:

il trasporto ferroviario regionale è gestito mediante contratti di servizio stipulati tra le regioni e i diversi gestori tenendo conto di tutti gli elementi fondamentali quali le tracce (numero treno, orari e fermate), la composizione dei convogli con l’indicazione anche del tipo di materiale rotabile, i livelli minimi di qualità del servizio stesso, eccetera, nonché il costo complessivo, senza tuttavia indicare l’incidenza specifica del costo di ogni convoglio per le singole fermate e a chi spettano i costi di gestione ordinaria e straordinaria del materiale rotabile acquistato dalle singole regioni e/o “revampizzato” dalle stesse;

i servizi minimi di informazione, sia a bordo dei convogli che nelle stazioni, previsti dal Regolamento CE 1371/2007, soprattutto in caso di ritardo, spesso sono carenti e/o errati, inducendo molti passeggeri a cercare lungo le banchine il capotreno per chiedere direttamente informazioni;

considerato che:

il Regolamento (CE) n. 1371/2007, al fine di migliorare l’efficienza e l’attrattiva del trasporto ferroviario, sancisce i diritti e gli obblighi dei passeggeri; in particolare al Capo VI, articolo 26, disciplina la sicurezza personale dei passeggeri stabilendo che di concerto con le autorità pubbliche, le imprese ferroviarie, i gestori delle infrastrutture e i gestori delle stazioni adottano misure idonee nei rispettivi ambiti di responsabilità, adeguandole al livello di sicurezza stabilito dalle autorità pubbliche, per assicurare la sicurezza personale dei passeggeri nelle stazioni ferroviarie e sui treni e gestire i rischi;

inoltre il citato Regolamento stabilisce, all’Allegato 2, Parte II, le informazioni minime che le imprese ferroviarie e/o i venditori di biglietti devono fornire con particolare riferimento alle informazioni durante il viaggio tra cui i ritardi, le coincidenze principali e le questioni relative alla sicurezza tecnica e dei passeggeri;

considerato altresì che:

il giorno 20 luglio 2018, sulla linea ferroviaria Roma-Napoli via Formia, il servizio trasporto passeggeri è stato interrotto, con arresto del veicolo nella stazione di Roma Torricola, a causa del malore accusato da un passeggero che necessitava di cure mediche; tale evento è stato riportato anche da alcune testate giornalistiche locali on line;

i vagoni del treno di cui sopra, risultavano visibilmente sovraffollati e non era attivo il sistema di climatizzazione su parte di essi;

durante l’intero periodo di arresto non è stato dato alcun annuncio agli utenti presenti sulle carrozze, né a coloro, che scesi dai vagoni per il caldo, si trovavano sulle banchine della stazione Roma Torricola, in attesa di ripartire;

le testimonianze di utenti abituali della tratta, raccolte in quell’occasione dal primo firmatario del presente atto, riferivano della cronicità dei disagi descritti anche lungo le tratte di collegamento tra Roma e i capoluoghi campani;

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se, alla luce dei gravi disagi che quotidianamente subiscono migliaia di pendolari per i loro spostamenti, intenda attivarsi nelle appropriate sedi di competenza affinché siano verificati i motivi per cui non sempre viene garantito il servizio di climatizzazione, la disponibilità dei posti e delle informazioni ai passeggeri durante il viaggio, soprattutto in caso di incidenti;

se si intenda porre in essere ogni opportuna iniziativa, per quanto di competenza, affinché tutti gli attori interessati al servizio di trasporto pubblico ferroviario regionale e locale (aziende di vettori e gestori delle infrastrutture) massimizzino l’attenzione verso la soddisfazione degli utenti fino a rendere, tale parametro prioritario quanto i parametri di profitto che sembrano guidare, in maniera unica, le scelte delle sopra citate aziende ferroviarie.

 

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