NOTA STAMPA – FELTRINELLI, M5S: GRAVE OFFESA AL TERRITORIO DI CASERTA

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NOTA STAMPA – FELTRINELLI, M5S: GRAVE OFFESA AL TERRITORIO DI CASERTA

“La vicenda della guida turistica “Italia del Sud e Isole” edita dalla Feltrinelli è offensiva e arreca grave danno ad un territorio e ai suoi cittadini che ogni giorno cerca di reagire e costruire una società migliore. La nostra lettera a Feltrinelli vuole tenere acceso un faro su questa vicenda. Anche la risposta dell’editore che ha già inviato a diversi comitati di zona non ci lascia del tutto soddisfatti. Ovvio che un editore ha il diritto dovere di pubblicare tutto ciò che desidera. Se però giustifica quanto accaduto come una mera acquisizione e ripubblicazione delle celebri guide Rough Guide, senza per questo aver preventivamente letto il contenuto ed essersi confrontato con l’editore inglese lascia profondamente sconcertati”.

I deputati e senatori campani del Movimento hanno sottoscritto una lettera appello inviata all’editore Feltrinelli, tra i firmatari Del Monaco, Del Sesto, Grimaldi, Iorio, Russo e Santillo che sottolineano come: “A fronte di gravi problemi quali la camorra unitamente alle ecomafie, abbiamo una società che ha sempre reagito, che prova a costruire speranza e difendere le eccellenze del territorio. Oltre le innumerevoli ricchezze storico culturali, lascia perplessi che una guida internazionale non si renda conto delle migliaia di turisti italiani e stranieri che visitano i nostri territori evidenziando sia i difetti ma anche le innegabili bellezze e soprattutto vengono per conoscere percorsi civici di resistenza e di legalità. Ci auguriamo che si possa correggere questa pessima caduta di stile”.

Questo è il testo della mail inviata alla Feltrinelli editore:

Richiesta urgente di revisione della descrizione nella sezione riguardante Caserta nella guida turistica ‘Italia del Sud e Isole’ (codice EAN 9788807713507).

Non è soddisfacente che la Feltrinelli abbia comunicato di essere ‘il concessionario italiano di Rough Guide’, e che i giudizi degli autori delle singole guide, sono frutto delle loro esperienze e ‘non rappresentano il punto di vista dell’editore né del Gruppo Feltrinelli’.
Una casa editrice ha tutta la libertà di pubblicare quello che ritiene, allo stesso tempo però rivendichiamo la libertà di indignazione di quanto si pubblica.
Leggere sulla guida turistica ‘Italia del Sud e Isole’ (codice EAN 9788807713507) nella sezione dedicata a Caserta, affermazioni del tipo ‘il territorio a nord di Napoli è una distesa di sobborghi poco entusiasmanti quasi del tutto dominato dalla camorra e a volte chiamato triangolo della morte’, suscita indignazione perchè sono vecchi clichè che poco si addicono alla natura e alla storia di questo territorio.
Oppure, leggere ancora che Caserta è una città anonima e che l’unica attrazione è la Reggia, denota una superficialità, un’ignoranza delle ricchezze che la città ospita e un pressapochismo nella stesura di detta guida.
Al vostro viaggiatore distratto, che ha contribuito alla stesura della guida, ricordiamo che Caserta e la sua Provincia possono vantare siti archeologici come l’Anfiteatro Romano, secondo solo al Colosseo, o il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere che è quello meglio conservato tra gli edifici dedicati al culto del dio persiano Mitra. Invece di liquidare l’agro/aversano come territorio dominato dalla camorra, il vostro viaggiatore avrebbe dovuto fermarsi ad Aversa per ammirare le chiese e i monumenti di questa antica contea fondata dai normanni intorno all’anno mille.
Una volta arrivato a Caserta, dopo aver visitato la Reggia, se il vostro viaggiatore si fosse spostato solo di un paio di km avrebbe scoperto il Belvedere di San Leucio (che insieme all’Acquedotto Carolino, capolavoro di ingegneria idraulica, sono patrimonio mondiale dell’Unesco) luogo di una bellezza unica nonché esempio di una straordinaria visione sociale ed economico-produttiva messa in campo dai Borbone.
Se il vostro viaggiatore si fosse minimamente informato, invece di apostrafare Caserta come città moderna e anonima, avrebbe scoperto che un pò più in alto c’è Caserta Hirta (Casertavecchia) borgo medioevale tra i più importanti d’Italia, tanto che lo stesso Pasolini ne rimase incantato da sceglierlo come location per il suo Decameron.
Ci è ignota l’esperienza del viaggio che l’autore della guida ha voluto comunicare al lettore; ci è invece chiaro il cattivo giudizio che ha voluto dare della nostra Città e della nostra Provincia.
Un giudizio senza fondamenta, poichè le omissioni sono del tutto evidenti.
Sarebbe insensato negare la presenza della criminalità organizzata e di molteplici problematiche che attanagliano la provincia, ma ciò non può affatto offuscare la maestosità, la bellezza ed il fascino dei tanti siti storici ed archeologici che ci circondano.
Detto questo chiediamo l’urgente revisione della descrizione nella sezione riguardante Caserta della guida citata.

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