SBLOCCACANTIERI: SBUROCRATIZZAZIONE LAVORI STRUTTURALI IN ZONA SISMICA

SBLOCCACANTIERI: SBUROCRATIZZAZIONE LAVORI STRUTTURALI IN ZONA SISMICA

SBLOCCACANTIERI: SBUROCRATIZZAZIONE LAVORI STRUTTURALI IN ZONA SISMICA
Con il Decreto Sblocca Cantieri si dà un forte segnale di accelerazione dei tempi burocratici delle procedure per l’inizio dei lavori strutturali in zona sismica.
Prima di questo decreto, per l’intero territorio nazionale, l’inizio dei lavori strutturali ricadenti in zone sismiche, era subordinato all’acquisizione della preventiva autorizzazione sismica, nel rispetto dell’articolo 94 del d.p.r. 380 del 2001, ben noto come “Testo unico dell’edilizia”, senza distinzione di complessità dell’intervento né di fascia geografica di appartenenza dello stesso.
Questo adempimento richiesto ha creato non pochi disagi nel settore dell’edilizia, dovuto alla mole di controlli preventivi in capo a strutture locali, non sempre capaci di evadere in tempi ragionevoli le istanze di autorizzazione relative alle pratiche sismiche. Dunque tempi di attesa talvolta anche di 5/6 mesi per alcune regioni d’Italia, come spesso succede per la Regione Campania.
Questo decreto stabilisce finalmente una distinzione degli interventi tra quelli rilevanti e quelli modestamente e scarsamente rilevanti, a ciascuno dei quali poter riservare differenti iter procedurali per gli adempimenti propedeutici l’effettivo inizio dei lavori, ma garantendo sempre a pieno i principi della sicurezza sismica.
Così per gli interventi di modesta e scarsa rilevanza si avrà la possibilità di iniziare i lavori immediatamente dopo l’avvenuto deposito dei calcoli strutturali, senza attendere la preventiva autorizzazione, il tutto sempre nell’assoluto rispetto delle normative sismiche e della sicurezza dei fabbricati prevedendo, tra l’altro, un rigoroso regime di controlli a campione della progettazione e della esecuzione degli interventi.
Svariate regioni d’Italia avevano già legiferato, o tentato di legiferare, all’insegna della semplificazione procedurale per questo tipo di interventi, rimanendo però invariata la questione “Autorizzazione”. Con lo Sblocca Cantieri oggi si completa il quadro della vera semplificazione.
La cosa è di portata enorme se si pensa che questa semplificazione potrà interessare larga parte degli interventi attuali. Nella sola provincia di Caserta ad esempio, potranno beneficiare della presente semplificazione circa l’80% degli interventi di miglioramento e adeguamento sismico delle costruzioni esistenti, visto che la fascia geografica caratterizzata dal PGA compreso tra 0.05 e 0.20 interessa l’intero territorio dalla fascia costiera al limite dei monti Matesini. Se oggi dunque una sopraelevazione presentata al Genio Civile di Caserta attende circa quattro mesi per l’ottenimento dell’autorizzazione sismica, in virtù del decreto, per la fascia geografica summenzionata, il tempo si riduce a pochi giorni.
Questa drastica riduzione dei tempi di attesa consentirà agli organici ordinari degli uffici preposti al controllo di evadere le pratiche in tempi più brevi senza sovraccarico di lavoro e, dulcis in fundo, con risparmio economico per la pubblica amministrazione che non si vedrà più costretta, come adesso accade, a ricorrere a professionalità esterne per l’evasione dell’enorme mole di lavoro.
Senza dire, inoltre, che spesso proprio le professionalità esterne, non sempre adeguatamente selezionate, sono state fonte di problematiche legate a evidenti disuniformità comportamentali nell’espressione dei pareri. In questo modo, restando comunque invariate le responsabilità in capo ai progettisti, si restituisce anche più dignità alle categorie professionali di tecnici strutturisti.